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Peperonata assassina

9 giugno 2015
peperonata-ph. Olivia Chierighini

Avete presente quando, nei film americani, c’è la protagonista che in piena notte tira fuori un bidone di gelato e cerca di suicidarsi annegandoci dentro?

Io faccio la stessa cosa se, all’ora del tè, ho la sventatezza di aprire il frigorifero della suocera e ci trovo dentro la peperonata. Mi metto la zuppiera sotto il braccio e affondo il cucchiaio. Ci sono perversioni peggiori, lo so, ma oggi dovete accontentarvi di questa.

Dopo un attento sondaggio, ho scoperto che anche a voi piace molto la peperonata, quindi vi cedo graziosamente la ricetta della suocera.  La peperonata più dolce e caramellata del mondo si fa così: versa un paio di cucchiai di olio extravergine in una pentola antiaderente – lei dice uno solo ma, io che la conosco, so che in realtà devono essere almeno quattro, quindi faccio la media – e aggiunge 2 cipolle di Tropea a fette alte mezzo centimetro, 4 peperoni gialli quadrati e carnosi, mezzo chilo di pomodori datterini. La maestra dice di far saltare a fuoco vivo per 10 minuti, aggiungere sale e pepe, una generosa manciata di basilico e far cuocere altri 10 minuti a fiamma moderata senza coprire mai.

Una volta cucinata, ditemi che uso ne avete fatto. L’avete spalmata sul pane? Avete condito i bucatini? Vi ci siete fatti massaggiare?

Questa sera ho intenzione di perpetrare il delitto perfetto: farla sparire senza lasciare traccia.