Ti aspetto per il tè della domenica è il nuovo:
Non è un invito a cena, quindi sarà un momento bellissimo anche se non so cucinare
Devi solo riuscire a creare un evento conviviale, estetico e contemplativo ancor prima che gastronomico.
Fonti di ispirazione per un tè perfetto
La tua iconografia mentale dovrebbe venirti in aiuto ripescando ricordi remoti : il tè dal Cappellaio Matto o quel benedetto infuso di tiglio di Proust con la madeleine che si squaglia, i disegni di Beatrix Potter o L’ora del tè del cubista Jean Metzinger, il tè denso e profumato di rum e confetture di Aleksandr Puškin o il leggero tè floreale alla Emily Dickinson.
Su ogni suggestione vince la prosa calma di Henry James che è perfettamente esaustiva: nella vita ci sono pochi momenti più piacevoli di trovarsi in compagnia e condividere una cerimonia che può essere apprezzata anche da chi abitualmente non beve tè.
Under certain circumstances there are few hours in life more agreeable than the hour dedicated to the ceremony known as afternoon tea. There are circumstances in which, whether you partake of the tea or not, — some people of course never do, — the situation is in itself delightful. Those that I have in mind in beginning to unfold this simple history offered an admirable setting to an innocent pastime. The implements of the little feast had been disposed upon the lawn of an old English country-house, in what I should call the perfect middle of a splendid summer afternoon. Part of the afternoon had waned, but much of it was left, and what was left was of the finest and rarest quality. Real dusk would not arrive for many hours; but the flood of summer light had begun to ebb, the air had grown mellow, the shadows were long upon the smooth, dense turf. They lengthened slowly, however, and the scene expressed that sense of leisure still to come which is perhaps the chief source of one’s enjoyment of such a scene at such an hour. From five o’clock to eight is on certain occasions a little eternity; but on such an occasion as this the interval could be only an eternity of pleasure.
Ora, sappiamo entrambi che difficilmente potrai ambientare il tuo tè della domenica sul prato denso e perfettamente compatto di quella residenza nella campagna inglese. Eppure, una cosa è certa: il lasso di tempo tra le cinque e le otto di sera ha la capacità di dilatarsi in una piccola eternità di piacere.
Passiamo ai consigli utili
Non va più di moda fare le liste nozze con l’argenteria e delle porcellane decenti ma, soprattutto, mi pare che non ci si sposi proprio più in quel modo, così tradizionale. Se proprio si affronta la faccenda nozze, si fa la colletta tra gli amici per un mese in Polinesia.
Quindi, archiviato il fatto che probabilmente possiedi pochino di quello che servirebbe per far somigliare la tua tavola per il tè anche soltanto a un sottoscala di Buckingham Palace, ricordati che esistono le nonne, le vecchie zie e le vicine di casa in pieno raptus da decluttering: loro hanno sicuramente tonnellate di suppellettili bellissime e inutilizzate, di cui appropriarsi e a cui dare soltanto una bella lavata.
Questo vale anche per la tovaglia: astieniti dall’apparecchiatura se non disponi di materiale tessile d’altissimo pregio, anch’esso recuperabile in una soffitta, in un mercatino vintage o su eBay a prezzi accessibili. Una tovaglia bianca in pizzo Cantù o di Burano è talmente bella e inconsueta da fare l’effetto oasi nel deserto: sarà vera o sarà un miraggio?
Questo non lo sai
Le tovaglie ricamate vanno lavate dentro una sacca con un programma delicato, stirate con le mani appena tolte dalla lavatrice e stirate da rovescio quando sono ancora abbastanza umide. Mantenere le belle cose costa tempo e fatica. Siamo diventati pigri e quindi abbiamo meno bellezza attorno a noi.
Una teiera, meglio due
Come preferisci servire il tè? All’inglese, con una doppia teiera? Alla russa per utilizzare finalmente quel samovar che ti hanno portato di nascosto ai tempi del blocco sovietico? Alla giapponese con un matcha di gran moda? Il discorso è lungo e dipende dal tuo stile e dal tuo gusto personale in fatto di tè. Se il gusto te lo devi ancora formare, inizia a studiare su un bel libro.
Una tavola esagerata
Offri tutto quello che sei in grado di preparare – o di comprare – salvaguardando la tua salute mentale e quella fisica dei tuoi invitati. Sbircia i ricettari per preparare una Victoria Sponge solo se te la senti ed è stagione di fragole, altrimenti svaligia una pasticceria, spalma tramezzini, compra meringhe svizzere e dolcetti orientali, fai ambarabaciccicoccò davanti allo scaffale dei frollini e curiosa nel banco freezer per trovare salatini e affini da lanciare nel cestello della friggitrige ad aria. Che tavola avresti sognato a cinque anni? Non deludere il tuo io infantile.
Ti ricordo, di nuovo, che il rito del tè domenicale è profondamente estetico: coordina il cibo in base all’apparecchiatura, intona forme e colori. Concediti il lusso di scatole bellissime di praline, di un’alzata per dolcetti assolutamente eccentrica e gioca con gli infusori per il tè.
Buona Domenica da me a te.