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PokemonGo invade la Fondazione Torino Musei.

21 luglio 2016
PokemonGo: nothing is real

PokemonGo: nothing is real

Come ho già avuto modo di sottolineare in occasione di un’altra mostra, se porti  i figli a museo lo fai a tuo rischio e pericolo. Come filosofia personale, preferisco continuare a trascinarceli nella certezza che – nonostante un mucchio di recriminazioni – qualcosa dell’esperienza rimanga appiccicato nei loro giovani cervelli.

Poi arriva PokemonGo e  i mostriciattoli tascabili figli di Nintendo entrano anche a Palazzo Madama e al MAO di Torino.

Onestamente non so se Pokemon Go – videogioco in realtà aumentata – obbligherà veramente i giocatori a guardarsi intorno o aumenterà l’incidenza di pedoni investiti. Vedere e guardare non sempre coincidono.

L’idea però è succosa – si può camminare per le strade della città, visitare i luoghi della cultura e della storia – e i musei torinesi (che in questo momento sono tra i più vivaci d’Italia) la colgono al volo.

PokemonGo al MAO

PokemonGo al MAO

Dal momento che il videogioco sta spopolando anche tra gli adulti, può essere l’occasione per scoprire tesori custoditi in luoghi che altrimenti si ignorerebbero serenamente. Facciamo un giro a una mostra? Che barba che noia. Andiamo a giocare a PokemonGo davanti ai kakemono del diciottesimo secolo? Di corsa. Non vedo l’ora di ammirare un bel kakemono.

In particolar modo a Palazzo Madama e al MAO, tra la cattura di un Pokemon e un pokéstop, i visitatori sono invitati ad andare alla ricerca di alcune specifiche opere esposte, raffiguranti animali reali o fantastici, per poi condividerle su Instagram utilizzando l’hashtag #pokemongo e taggando @palazzomadama e @mao_torino. Coloro che riusciranno a fotografe e a condividere le opere indicate sulle istruzioni consegnate in biglietteria, riceveranno un biglietto gratuito.

PokemonGo: caccia al MAO

PokemonGo: caccia al MAO

 

I visitatori troveranno al museo anche alcuni suggerimenti di visita per godere appieno dell’esperienza e per abbinare il gioco che sta spopolando in tutto il mondo alla visita delle collezioni d’arte .

Istruzioni per l’uso, punti di ricarica batterie che verranno presto allestiti e rete wi fi aperta: tutto è pronto per gli allenatori a caccia di Pokémon.

Cosa non si fa pur di diffondere l’arte.

 

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