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Ricetta dei budini di riso della mia infanzia

16 gennaio 2018
ricetta dei budini di riso

Ero una bambina che faceva colazione al bar. Un Bicchiere di latte e un budino di riso per tutte le elementari. Questo perchè la mia scuola era a un passo dall’ufficio di papà e lui mi portava a piedi, probabilmente preferendo leggere il giornale per cinque minuti davanti a un espresso, piuttosto che litigare per uscire di casa in tempo. Ero sempre in ritardo e qualche volta i miei genitori si dimenticavano anche di venirmi a prendere al doposcuola  – vado io? vai tu? chi va? chi lo sa – e fortuna che avevo sempre un gettone in tasca per chiamare i soccorsi.

Alle medie ho avuto una bicicletta, non sono mai più arrivata in ritardo in vita mia e ho smesso per sempre di fare colazione al bar, ma questa è un’altra storia. Mi è rimasto l’amore incondizionato per i budini di riso o “risini”.

I budini di riso sono quelle tortine a forma di tronco di cono – dal sapore delicato e rassicurante – che profumano proprio di infanzia. Spesso sono relegate in un angolo rispetto al trionfo di croissant d’ogni genere ma, per i cultori, sono una colazione o una merenda irresistibile, nella loro apparenza vintage e un po’ demodé.

Per fare i budini di riso serve una buona pasta frolla friabile: usa la tua ricetta preferita o comprane una già pronta, se hai bisogno di avere la falsa ma rassicurante impressione di semplificarti la vita.

La ricetta che segue ti indica come procedere con il ripieno e l’esecuzione dei budini di riso tradizionali. Il ripieno deve essere umido e ci sono varianti regionali che prevedono a scelta un tocco di canditi (cedro e scorza d’arancio tritata), pochissima uvetta passa, i pinoli e il profumo di fiori d’arancio. Se vuoi provare a farli in maniera semplice, comincia ad aggiungere parecchia scorza grattugiata di limone e poi – dalla volta successiva – adattali ai tuoi gusti.

Una volta impratichita, se ti sentirai di sperimentare, potrai provare a farli anche in una versione moderna al cioccolato.

Cosa serve:

300 g circa di pasta frolla pronta, 600 g di latte intero, 150 g di riso vialone nano, un pizzico di sale, un baccello di vaniglia, scorza di limone o di arancia grattugiata, 2 uova, 30 g di burro, 1 cucchiaio di liquore all’arancia o rhum, 60 g di zucchero.

Come si fa:

  • Per prima cosa ungi o spruzza di prodotto staccante degli stampini datti: puoi usare quelli da muffins o degli stampini ovali o a tronco di cono, con la forma tipica del budino di riso.
  • Rivesti il fondo e i bordi con uno strato sottile di pasta frolla e metti a riposare in frigorifero.
  • Porta a ebollizione il latte con metà dello zucchero, la vaniglia e la scorza grattugiata d’agrumi.
  • Versa il riso e fallo cuocere per almeno 20 minuti. Il riso dovrà essere stracotto e avere assorbito il latte, rimanendo morbido.
  • Aggiungi il burro e il liquore, poi gira bene come per un risotto dolce.
  • Lascialo intiepidire e quando è quasi freddo incorpora i tuorli.
  • Monta gli albumi con lo zucchero rimanente, poi incorpora delicatamente la meringa alla crema di riso, lavorando con una spatola a mano dal basso verso l’alto.
  • Versa la crema negli stampini, riempiendoli fino all’orlo.
  • Fai cuocere in forno a 180°C per circa 20-25 minuti.
  • Se lo desideri, puoi decorare con qualche pinolo la superficie, aggiungere all’impasto un cucchiaio di uvetta passa o canditi tritati finemente (arancia e cedro).
  • Quando i budini di riso saranno sfornati e freddi, cospargili con lo zucchero a velo vanigliato.

In giro potresti trovare una ricetta in cui il riso lessato si mescola a crema pasticcera: “Va bene?”, mi chiederai. Certo che va bene, nella misura in cui la ricetta sarà giusta e avrai voglia di complicarti un pochino la vita.

  • Simone Poggetti
    9 febbraio 2018 at 14:53

    Buongiorno, complimenti per il tuo Blog molto interessante e innovativo. Abbiamo un ristorante qui in Bretagna e prendiamo spunto anche dalle tue ricette.
    Abbiamo provato il budino di riso ed è stato un successone.
    Ricetta perfetta nelle dosi e procedimento.
    Ancora un grazie e buon proseguimento….
    Continua a farci sognare….

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