PERCHÉ

Torna Jason Bourne, premiata ditta Damon-Greengrass

27 luglio 2016
bourne_manifesto

La saga di Bourne torna al cinema il 1 settembre 2016

Lo stereotipo vuole che noi ragazze apprezziamo poco i film d’azione e ci pieghiamo alla loro visione solo quando siamo molto innamorate di chi ci trascina al cinema o quando il protagonista è un bello garantito alla 007.

Ci sono saghe come quella di Jason Bourne che rompono questo schema e non perché Matt Damon sia un sex symbol assoluto, con quella faccia così americana da bravo ragazzo che spunta sempre, nonostante l’attore valga per bravura ogni centesimo del suo compenso e del nostro biglietto.

Quello che ci piace, al netto di sparatorie, inseguimenti con annesse esplosioni e testosteronici combattimenti a mani nude, è il viaggio mentale nella storia di spionaggio.

Quando il sottile equilibrio tra pugni e lambiccamenti mentali tiene, anche noi donne decidiamo che possiamo piegarci alla visione di un action movie.

Matt Damon torna nel terzo film diretto da Paul Greengrass e rimani seduta in poltrona a vederlo senza problemi. Il prodotto Bourne non delude le aspettative ma non fa nemmeno i fuochi artificiali, contrariamente ai primi film che francamente creavano una certa dipendenza.

È il problema dei sequel. È giusto che l’industria cinematografica sfrutti l’occasione di aver un vantaggio al botteghino – quello che si potrebbe definire un usato garantito – per fare tutti i soldi possibili ma, nonostante le migliori intenzioni, prima o poi il filone si esaurisce.

Jason Bourne è un film quasi perfetto ma esci con la sensazione che manchi qualcosa, che sia finito l’entusiasmo nonostante il cast stellare e tutti gli ingredienti di ottima qualità. Il film, basato su personaggi creati da Robert Ludlum, è stato scritto da Greengrass e Christopher Rouse.

Rivedrai con gioia Julia Stiles nella parte di Nicky Parsons, Tommy Lee Jones nel ruolo del direttore della CIA Robert Dewey, Alicia Vikander nei panni dell’agente incaricato di ripescare Bourne, Vincent Cassel che gioca al killer incaricato da Dewey di eliminarlo. Se conosci i cliché interpretativi di questi attori, puoi prevedibilmente sapere che parte avranno nella trama, che si riduce a un assunto: Bourne cerca nuove informazioni e altri vogliono fermarlo.

Tuttavia, non serve che cerchi una scusa per dire a lui che questa volta no, questa volta al cinema ci potrebbe andare con gli amici, mentre tu vai andrai a mangiare il sushi con le ragazze. Con Jason Bourne trascorrerai piacevolmente due orette perché, nonostante dopo non avrai voglia di strapparti il reggiseno, rimane ancora uno dei migliori action thriller in circolazione in questo periodo.

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