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Barbara Uderzo – Gioielli di food design

12 aprile 2015

Ho conosciuto Barbara Uderzo tanti anni fa, quando ero stata folgorata dai primi gioielli di food design, come la sua collana di cioccolato ricoperto in foglia d’oro (commestibile come quella del celebre risotto di Gualtiero Marchesi). Poi c’erano i glucogioiellli, che davano il piacere di indossare sulla pelle un materiale strano, come una collana rossa di marshmallows o un torchon di liquerizia pura.

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Collana in cioccolato ricoperto con foglia d’oro commestibile.

Negli anni Barbara Uderzo ha esposto ovunque le sue creazioni – dalla Triennale di Milano e Bilbao al Mart di Rovereto – continuando a sviluppare il suo tratto creativo peculiare che mi piace astrarre così: gioielli dedicati a cattive ragazze con il cuore d’acciaio ma filato come lo zucchero del luna park. Tutte le volte che entro nel suo studio, ruberei tutto come caramelle: infatti, l’anello che vedete immerso nei jelly beans esprime appieno il mio sentimento. Tuttavia…

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Il mio primo blob ring: collezionando teiere, non potevo farne a meno.

Olivia: Sei una designer che ha avuto molto successo con istallazioni di gioielli ispirati al food e con una collezione pop come i BLOB RINGS ma, paradossalmente, tutte le volte che t’incontro, vedo un’artista che ha disegnato bellissime catene glam rock, adatte a cattive ragazze ma avvolgenti in maniera raffinata.

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Catena Ondina Infinita: glam rock puro.

Barbara: I gioielli effimeri sono la quint’essenza dell’intuizione artistica e l’intuizione è all’origine di tutto. Detto questo, però, io sono una designer sostenuta dal know how dell’oreficeria. Le soluzioni innovative seguono le mie fantasie ma, spesso, vedi in giro cose molto “artistiche” che poi a livello pratico non hanno né confortabilità né vestibilità.

Tra tutte le collezioni, la catena l’ho intesa proprio come indagine sul mestiere dell’orafo. Il principio base della catena è essenziale ma non banale: è un anello che si deve collega all’altro in una sequenza pensata. Sperimento con i metalli e le superfici. Utilizzo Argento, argento rodiato, rodio nero o rutenio, per ottenere pezzi che hanno come caratteristica la lavorazione manuale e l’impronta della mano o dell’arnese.

Olivia: Sono una fan dei BLOB RINGS e credo che ogni glam girl riesca a trovare il blob più consono alla propria personalità. Da dove scaturisce l’immaginario di questi anelli ipertrofici?

Barbara: I BLOB RINGS esplorano il versante iconografico della cultura pop. Sono colate magmatiche di plastica colorata, sostenute da confortevoli fasce d’argento, che incorporano micro-oggetti (teiere, motociclette, animaletti, personaggi) con la capacità onnivora dell’entità da cui prendono il nome.

Olivia: Il film cult con Steve McQueen del 1958…

Barbara: Esatto! Sono oggetti pazzi ed esuberanti che richiamano i miei personaggi feticcio, i cartoni animati, i fumetti…Hai presente Carletto dei Sofficini? Raccolgo tutto quello che mi piace.  Tuttavia non rimangono dei semplici objet trouvé: li modifico e rielaboro in funzione del risultato.

Ad esempio, quest’ultimo con l’ambra del 2015 è una personale interpretazione del materiale: poiché l’ambra – una resina fossile- è una gemma antichissima che compare fin nei primi monili, ho associato questo mostro un po’ primordiale e un po’ extraterrestre. Pare che trascini una collana-catena in ambra e lui stesso ha occhi d’ambra…

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Blob ring primordiale, ambra, argento e plastiche.

Nonostante le loro dimensioni, sono anelli molto confortevoli perché sono concepiti con una forma ergonomica.

L’ultimo BLOB RING rappresenta una sfida: mi piaceva molto il personaggio ma non so come si chiama! Quindi, se cortesemente qualcuno lo sa, lo scriva…

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Questo anello è stato esposto a Milano, a Palazzo Morando, nella sezione Contemporary della mostra “Gioielli di Gusto”. Il personaggio rimane misterioso anche per l’autrice: conoscete il nome di questo cartone animato?

Dove trovare Barbara Uderzo:

The Blob House Milano – Art Design Studio – Via San Francesco d’Assisi 15 – Milano
(The Blob House è lo studio dell’artista-designer Barbara Uderzo, ricavato in un ex opificio degli anni cinquanta di Milano. Durante le Milano Design Week sono sempre esposte le collezioni di gioielli)

The Blob House – Via Rivella 15, Creazzo (Vicenza) – studio aperto su appuntamento

Contatti: +39 338 1724510 o mail  barbara@uderzo-designer.it

  • Gioielli di Gusto | OliviaQuantoBasta
    18 settembre 2015 at 11:47

    […] Una nota di piacere personale: la prima bacheca di questa sezione è occupata dai gioielli di Barbara Uderzo, amicizia di lunga data di OliviaQuantobasta (potete rinfrescarvi la memoria qui). […]