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La pelle alla fine dell’estate.

22 settembre 2016
gambe-in-bicicletta

La pelle alla fine dell’estate è un punto dolente. Persino nell’ultimo capitolo cinematografico del franchise Briget Jones, si capisce che a quarant’anni ti metti l’anima in pace per un mucchio di cose o, almeno, ci provi.

Ad esempio, ti capaciti del fatto che il tuo peso forma – chilo più, chilo meno – è quello che a venti avresti considerato un abominio, con la differenza che allora credevi fosse normale avere un BMI sotto il 18.

Agli “anta” ti rassegni a stringere un’alleanza con il parrucchiere e concedergli qualche colpo di colore in più (e non perché vuoi i capelli rosa). Lo sai perfettamente anche da sola che gli strati della pelle non sono più così compatti: non hai bisogno di vedere certe pubblicità terrorizzanti in cui l’epidermide sotto al microscopio sembra una superficie lunare e tu ti senti il peso di un asteroide in mezzo agli occhi.

Arrivata a quaranta, “Chérie” non lo rileggi più nemmeno sotto tortura; non è necessario un romanzo per ricordarti che – alé, muoversi amiche mie! – bisogna decuplicare gli sforzi e darsi da fare per ottenere gli stessi risultati che un tempo erano gratis.

Blift Syrio scrub attivo salino rimodellante

Blift Syrio scrub attivo salino rimodellante

L’abbronzatura, che stende un velo su parecchi difettucci, purtroppo non dura per sempre. Da quando sei adolescente, sai che c’è il passaggio dallo stadio “muta del serpente” che si può evitare solo con olio di gomito.

Qualcuna mi dirà: mi faccio una lampada? Nemmeno per idea. Così, oltre alle rughette di espressione che in fondo non sono così fastidiose, ti vengono anche le macchie, il melanoma cutaneo e tra dieci anni sembri tua nonna.

Olio di gomito significa dedicarsi attivamente all’applicazione dello scrub attivo salino rimodellante, esfoliante, levigante, nutriente. Io spalmo lo scrub Blift di Syrio sulla pelle bagnata e comincio a frizionare con movimenti circolari. Canticchiare sotto la doccia non è per tutti: io mi limito a pensare, rilassandomi con il vapore e lasciando che sali marini e estratti di centella e ippocastano facciano il loro effetto “antiacqua”.

Quando sciacquo, la pelle rimane tonificata dal rusco, protetta dall’olio d’oliva e profumata dall’olio essenziale di arancio. Ho ancora quarant’anni ma sono molto rinfrancata.

Se non ti applichi regolarmente alla ginnastica da doccia, l’abitino estremamente corto con cui sfoggi l’abbronzatura delle cosce anche a settembre inoltrato, sarà più che ridicolo.

Blift gel-crema attivo seno

Blift gel-crema attivo seno

Come me non sei tipo da ricorrere alla chirurgia estetica ma hai nostalgia di quando usavi le t-shirt senza reggiseno – perché tanto non si muoveva nulla neppure saltando – la parola d’ordine è “spalma coscienziosamente mattina e sera”. Sempre Blift nella versione gel crema attivo seno. È fresco, sa di menta e con gli ingredienti naturali che contiene – cardo mariano, estratto di kigelia africana – tira su qualcosa in più del morale.

Paradossalmente, con gli anni si ridimensionano molto le attenzioni per ogni minima possibile pecca del proprio aspetto fisico. Un proposito virtuoso, alla fine dell’estate, è recuperare almeno metà del tempo che dedicavi a te stessa quando l’estate era vicina, un po’ di anni fa.

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