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MIART 2016: Sarah Lucas all’Albergo Diurno Venezia

8 aprile 2016

Alla 56° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, la londinese Sarah Lucas- classe 1962 – ha rappresentato la Gran Bretagna con la mostra I SCREAM DADDIO, un’esposizione potente ma che nel complesso non mi aveva particolarmente emozionato nonostante la forza del suo lavoro che ruota attorno agli stereotipi sessuali e alla cultura maschilista.

Oggi arriva a Milano – grazie alla Fondazione Nicola Trussardi e MIART, con la collaborazione di FAI – Fondo Ambiente Italiano e Comune di Milano – portando Innamemorabiliamumbum, un progetto concepito per essere istallato all’interno dell’Albergo Diurno Venezia: in un colpo solo, due eventi eccezionali si compenetrano e si completano.

L’Albergo Diurno Venezia è stato edificato tra il 1923 e il 1925 – su progetto attribuito a Piero Portaluppi – e ufficialmente inaugurato il 18 gennaio 1926. Oltre ai bagni pubblici e ai servizi per la cura del corpo (barbiere, parrucchiere, manicure, pedicure), l’Albergo comprendeva anche casellario postale, ufficio cambio, telefono, deposito bagagli e valori, agenzia di viaggio, sportello bancario, servizio di dattilografia, lavanderia e stireria per abiti, vendita di abbigliamento e noleggio di oggetti per uso personale. Era inoltre dotato di un avanguardistico impianto di radiodiffusione, previsto nell’intera area del salone. Chiuso al pubblico dal 2006 ma il FAI ne ha recentemente organizzato la riapertura periodica.

L’esposizione site-specific della Lucas è la prima mostra d’arte organizzata in questo luogo; l’istallazione è stata studiata per un ambiente architettonicamente bellissimo ma lugubre e decadente, che richiama alla mente la cura del corpo ma con una connotazione di marcescenza.

Le opere di Sarah Lucas – prodotte con materiali comuni o di recupero – rivelano desideri e pulsioni represse, evidenziando e mettendo in ridicolo tabù e atteggiamenti maschilisti. “Mi piace giocare con gli stereotipi sessuali e di genere […] sono solo dei costrutti, e sono piuttosto fragili”, riconosce l’artista. Nel mondo di Sarah Lucas nessun soggetto sembra essere troppo fragile e nessun tabù troppo sacro.

Il legame tra le opere di Sarah Lucas e l’arte femminista degli anni ’60 è evidente, soprattutto nella sua critica al mito della virilità: come le artiste femministe, con le sue opere esplicite e dissacranti anche la Lucas incoraggia le donne ad appropriarsi degli strumenti di rappresentazione del proprio corpo e delle sue immagini, invitandole a prendere confidenza con ogni parte di sé, anche con quelle più intime, e a prendersene cura.

INFORMAZIONI ESSENZIALI

Innamemorabiliamumbum  di Sarah Lucas  c/o Albergo Diurno Venezia – piazza Oberdan – Milano

8, 9 e 10 aprile 2016

Per informazioni:  Fondazione Nicola Trussardi     T +39 02 8068821     info@fondazionenicolatrussardi.com

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