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Visita a museo con i figli: Boccioni a Palazzo Reale.

4 maggio 2016

Vedere una mostra di un’artista che ami con i tuoi figli può essere un’esperienza indimenticabile.

Io l’ho fatto: sono stata a Palazzo Reale – a Milano – per vedere la mostra UMBERTO BOCCIONI (1882-1916): GENIO E MEMORIA con Grande, PiF e un amichetto.

Per prima cosa, ringrazio sentitamente la (consueta) professionalità delle guide dedicate ai bambini, altrimenti non avrei potuto vedere nemmeno un quadro in santa pace.

Per sintetizzare, ti dirò che la mostra dedicata al centenario della scomparsa del grande artista futurista può dare grandi soddisfazioni alle appassionate di avanguardie italiane del primo Novecento. A mio modesto avviso, il percorso espositivo è entusiasmante.  La mostra è prodotta e organizzata da Castello Sforzesco, Museo del Novecento e Palazzo Reale con la casa editrice Electa, e presenta circa 280 opere tra disegni, dipinti, sculture, incisioni, fotografie d’epoca, libri, riviste e documenti.

Lungo il percorso sono esposti anche capolavori di altri grandi maestri – Balla, Segantini, De Predis, Dürer, Leighton, Blanche, Previati e Fornara, solo per citare alcuni di quelli che puoi vedere anche nella gallery – che hanno costituito una fonte visiva e contribuito alla formazione artistica e all’evoluzione dello stile di Boccioni,

La mostra, strutturata in maniera filologica, è molto facile dal punto di vista didattico; questo approccio è particolarmente piacevole anche per chi vuole scoprire qualcosa in più oltre alla semplice visione delle opere e, per l’appunto, rende la visita più fruibile anche dai minori che ti accompagneranno.

Veniamo appunto ai nostri eroi: c’è un momento della vita in cui ogni ragazzino si taglierebbe un braccio pur di non trascorrere un’ora in un museo, a meno che non gli sia stato promesso di mettere mano ad un esperimento di fusione nucleare. Diciamo – usando un eufemismo – che una mostra di pittura potrebbe non essere l’evento più emozionante della terra.

L’opportunità di prenotare una vista guidata, quindi, è molteplice:

  • Obbligare i figli a seguire qualcuno di competente in modo che qualcosa si depositi accidentalmente nel cervello, transitando per i canali uditivi.
  • Fare in modo di vedere quello che ti interessa, invece che correre dietro a skateboard che sfreccia al parco tutto un sabato pomeriggio.
  • Perseverare nell’acculturamento della prole anche quando sembra totalmente inutile, nella ferma convinzione che un giorno sarai ripagata.
  • Avere spunti di discussione durante il viaggio di ritorno a casa. Come punti di partenza vanno benissimo anche commenti tipo: non ho capito niente, era noioso, non mi piace.

Tuttavia, vorrei darti una speranza dopo l’apparente sconforto che potreste aver percepito.

Se vuoi portare con te dei bambini piccoli, stai tranquilla: sono molto più ricettivi, pazienti e curiosi di quelli già entrati in fase preadolescenziale. I loro compagnia, tu e la guida sarete in una botte di ferro perché interverranno e faranno domande più intelligenti di un critico d’arte.

Senza una guida, invece, potresti essere costretta a chiedere se ti conservano i figli in un armadietto del guardaroba, fino alla fine della visita. Scommetto che te li renderebbero anche se perdessi il numerino per il ritiro.

Informazioni pratiche:

UMBERTO BOCCIONI (1882-1916): GENIO E MEMORIA a Palazzo reale – Milano

Aperta fino al 10 luglio 2016

Il costo del biglietto include anche l’ingresso alla mostra ‘2050. Breve storia del futuro’ e offre un ingresso gratuito al Museo del Novecento.

Per le visite guidate e la didattica: 02 92800821 – attivo da lunedì a sabato dalle 8:30 alle 18:30 (chiuso nelle principali festività) – oppure scrivi alle tre società di visite guidate cui è affidata la mostra: info@adartem.it / info@admaiora.education / info@spazioaster.it.

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