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“Come mi vesto oggi? Il look book della Parigina”, il nuovo manuale di stile di Ines de la Fressange

29 marzo 2017
Ines de la Fressange e Sophie Gachet ©Benoît Peverelli “COME MI VESTO OGGI?-Il look book della parigina” L'Ippocampo Edizioni
Ines de la Fressange e Sophie Gachet ©Benoît Peverelli

Ines de la Fressange e Sophie Gachet ©Benoît Peverelli

Dopo l’enorme successo di “La Parigina, guida guida allo chic” – venduto in più di 100.000 copie in Italia e che quest’anno andrà in ristampa aggiornata – Ines de la Fressange torna con Sophie Gachet in “Come mi vesto oggi? Il look book della Parigina” (L’Ippocampo Edizioni), un manuale di auto-aiuto per tutte noi che rimaniamo pietrificate davanti all’armadio, anche quando è strapieno, pensando “non ho niente da mettermi.

“Come mi vesto oggi” assomiglia un po’ a un libro di ricette con tanto di lista degli ingredienti: 50 look, uno per occasione dal “Ho tre minuti per vestirmi e filare in ufficio” al “Oggi è una giornata complicata, passando con ironia da situazioni come “Incontro i futuri suoceri. Punto sul look ragazza allegra ma non troppo”. Per un assaggio di come puoi gestire il tuo aspetto in qualsiasi situazione pensabile – e impensabile – puoi consultare la GALLERY.

Com’è nato il libro? Te lo racconta Ines de la Fressange in persona con qualche perla di saggezza della “Parigina” per eccellenza.

“Dopo 40 anni di lavoro nel campo della moda, so per certo che tutte le donne si chiedono la stessa cosa tutti i giorni. Succede anche a me. Ci troviamo a fare i conti con quello che abbiamo nell’armadio e trovare quello che ci serve la mattina quando siamo di fretta”.

Ines non presenta cose nuove, nuovi stilisti o collezioni. In 160 pagine illustrate, puoi scoprire che lo stile si può apprendere in maniera divertente e senza particolare sforzo. Utilizzando questo libro come un calendario perpetuo imparerai che si può essere chic anche solo indossando un pantalone bianco e una camicetta di jeans.

Oggi le donne comprano troppo?

È un’idea del tutto maschile! Scherzo naturalmente. Piuttosto è vero che compriamo cose che portiamo troppo poche volte mentre è meglio investire in capi evergreen che indosserai molto. I vestiti sono fatti per servirti e darti fiducia in te stessa, non sono lì per essere mostrati come su una modella e sulle pagine dei giornali. Per prima cosa ti devono valorizzare.

“COME MI VESTO OGGI? - Il look book della parigina” (L'Ippocampo Edizioni) di Ines de la Fressange e Sophie Gachet - il ritratto di copertina di Ines de la Fressange è di © Alessandra d’Urso/Flammarion

Ines de la Fressange e Sophie Gachet “COME MI VESTO OGGI?-Il “COME MI VESTO OGGI? – Il look book della parigina” (L’Ippocampo Edizioni) di Ines de la Fressange e Sophie Gachet – il ritratto di copertina di Ines de la Fressange è di © Alessandra d’Urso/Flammarion

Cosa faccio se arrivo a una serata e scopro di essere troppo o troppo poco elegante?

Il vestito non è così importante. Si dice sempre che è meglio puntare sulla personalità, no? Non ti preoccupare: è più importante il tuo modo di pensare e di comportarti con gli altri. Le persone non guardano i dettagli ma come appariamo nel complesso. A costo di sembrare un po’ comunista, posso dire che le persone più ricche o quelle che lavorano nel campo della moda non sono necessariamente le più eleganti, a dispetto di abiti molto costosi. Tuttavia sarebbe ipocrita dire che l’aspetto non conta nulla. L’abito non fa il monaco ma persino i monaci non si vestono tutti uguali. Devi stare bene nella tua pelle e tenere la moda nella giusta considerazione.

Ti è mai capitato di andare a un evento e vedere una persona che ci ha azzeccato più di te?

Tutti i giorni! Quando siamo arrivate a Milano per la presentazione italiana del libro, io e Sophie siamo andate subito a fare shopping perché in aeroporto le nostre valigie sono sparite. A un certo punto, Sophie ha visto una bella giacca nera e io ho pensato che stesse molto bene ma io non l’avevo vista e mi ha soffiato un buon pezzo da sotto al naso. L’eleganza non è nemmeno questione di quanto si spende in abbigliamento, noi siamo state perfettamente felici con un guardaroba da 250 euro in due. Invecchiando si imparano molte cose su come gestire il proprio look e penso sia un peccato non averlo fatto prima.

Qual è la fonte d’ispirazione per le tue collezioni? Ti rifai a capi basici o un’ idea di donna?

Sono egoista e faccio le cose che mi piacerebbe portare o quello che mi servirebbe nell’armadio. Sono fortunata: spesso le mie clienti sono anche mie amiche o un tipo di donna che conosco bene – la parigina! – quindi gioco in casa.

Quali sono le 3 cose fondamentali da avere nell’armadio?

Un qualsiasi capo blu marine – il mio colore preferito – perché dona anche quando ti guardi allo specchio la mattina e il pensi di avere un aspetto terribile. Sta bene a tutte, aggiusta il colorito ed è universale. Può essere un maglione, un blazer o una giacca, quello che preferisci.
Gli accessori giusti. Per prima cosa un bel paio di scarpe, perché con pochi soldi puoi avere un vestito carino ma un paio di scarpe cambiano tutto. Una bella borsa, per lo stesso motivo. Grande o piccola, il tipo di borsa che ti piace di più: va bene anche una borsa di vimini ma deve essere bella.
Infine, qualcosa di vecchio e personale a cui tieni: una vecchia spilla della nonna, un trench, un tocco che ti caratterizzi e che dica qualcosa di te.

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