PERCHÉ

Decalogo ragionato della perfetta lettera d’amore

14 febbraio 2016

Perché scrivere una lettera d’amore in un’epoca di chat e social network? Perché sembra ancora un dono così prezioso?

La risposta più ovvia è che, proprio nell’era digitale, le lettere scritte a mano sono ancora gli strumenti ideali per conservare a lungo (possibilmente per tutta la vita) le parole d’amore. Tu stessa avrai constatato con l’esperienza quanto sia facile perdere i bei ricordi contenuti nel tuo smartphone o nel computer mentre, probabilmente, in fondo a un armadio ci sarà una vecchia scatola o una vecchia borsa in cui avrai raccolto tutti i pensieri che, nel corso del tempo, ti sono giunti da lontano, comprese le cartoline e le partecipazioni di nozze. Nessun messaggino, nessun whatsup durerà altrettanto, quindi se l’amore che vuoi esprimere è “per sempre”, dovrai scrivere una vera lettera, aiutandoti con questo decalogo ragionato.

  • Pensa – Armati di pazienza e di tempo sufficiente per riflettere; comincia a buttare giù dei piccoli pensieri non appena ti passano per la mente, in modo che i tuoi sentimenti affiorino spontaneamente.
  • Rileggi – Non ti stupire se per scrivere una lettera d’amore che ti soddisfi, dovrai correggere più volte una brutta copia; diffida di chi ti suggerisce di non rileggere nemmeno il testo, in favore dell’immediatezza delle intenzioni: persino chi scrive di professione non farebbe mai una cosa del genere.
  • Correggi – Se non ti senti sicurissima della correttezza del tuo italiano e sei consapevole del fatto che gli strafalcioni tolgono una parte di romanticismo al contenuto, puoi aiutarti scrivendo inizialmente il testo al computer e passare il testo al correttore grammaticale, prima di copiarlo a mano con la tua migliore calligrafia.
  • Ricopia – Scegli una bella carta da lettere, molto semplice. In una lettera d’amore, sarebbe meglio che il contenitore non prevaricasse il contenuto ma se vuoi creare tu stessa il supporto alle tue parole, puoi seguire un tutorial che ti guiderà nella confezione di un biglietto adatto al destinatario. Ricordati di mettere da parte per un istante il tuo gusto personale e immedesimarti in chi riceverà la missiva; questa attenzione ai dettagli, tuttavia, dirà molto della tua passione e coinvolgimento. Persino la penna che sceglierai avrà importanza ma evita accuratamente di complicarti la vita usando una penna stilografica, se non l’hai mai presa in mano in vita tua: sarà sufficiente una biro nera o blu. Evita come la peste tutti gli altri colori e le decorazioni da cartone animato, a meno che tu non sia ancora minorenne.
  • Ispirati – Se sei un’assidua frequentatrice dei social, puoi sfruttarli a tuo vantaggio quando senti d’aver bisogno di “una marcia in più”; leggiucchiando qua e là, ti capita di trovare qualche bella frase che calza a pennello con la tua situazione sentimentale? Annotala e ti tornerà utile; nessuno ti vieta le citazioni, purché sia chiaro che non sono farina del tuo sacco. Nel caso di persistente blocco dello scrittore e per andare sul sicuro, ripensa ai grandi classici e cerca nei tuoi ricordi le frasi più famose della letteratura: ci sono le lettere che Cyrano de Bergerac scrive a Rossana nel dramma di Rostand e che riassumono perfettamente tutto quello che si dovrebbe dire in un discorso amoroso; ci sono le pagine libertine delle Relazioni Pericolose di Choderlos de Laclos e le parole che Ugo Foscolo rivolgeva a Antonietta Fagnani Arese: “Preparami un migliaio di baci, ch’io verrò stasera a succhiarli dalla tua bocca celeste”. Eleonora Duse scriveva a Gabriele d’Annunzio: “Ti amo, ti amo e non oso più dirtelo” (d’altro canto, il Vate scrisse più di 500 lettere d’amore alle sue numerose amanti); Ludwig van Beethoven dichiarava il suo amore impossibile all’Amata Immortale e Dino Campana apostrofava Sibilla Aleramo con una terminologia più che passionale.
  • Evita – Di pari passo con la spontaneità, arriverà l’autocensura. Esprimiti liberamente ma rifletti bene: quello che stai scrivendo ora, potresti rileggerlo senza rimpianti tra trent’anni? Se la risposta è sì, lascia scorrere il sentimento come un fiume in piena. Le parole da evitare, se stai scrivendo a un uomo, sono solo quelle di troppo: i maschi tendono ad annoiarsi con i discorsi esistenziali, quindi contestualmente all’ultima rilettura, togli l’inessenziale e l’effetto finale sarà potenziato.
  • Taglia – La lunghezza non è essenziale: nemmeno uno stile arzigogolato e artefatto lo è. Rileggi il punto precedente e cancella senza ripensamenti le esagerazioni, i paragoni ridicoli, le frasi pesanti. La lettera potrebbe sopravvivere anche alla fine del rapporto e sarebbe bello non fosse fonte di ilarità.
  • Chiudi – Come terminare la lettera d’amore? Niente baci bacini bacetti e frivolezze: sarà sufficiente la logica e stringente conclusione di un pensiero. Puoi firmare semplicemente con il tuo nome o siglare con le iniziali (la seconda soluzione è molto affascinante). La firma per esteso è contemplata solo sul registro di nozze.
  • Spedisci – Se hai intenzione di spruzzare la carta di profumo, sappi che lo faceva anche Marilyn, che notoriamente non ha avuto molta fortuna con gli uomini; valuta quanto deve essere urlato il tuo intento seduttivo e rovescia la boccetta di conseguenza, rammentando che la sobrietà non ha mai fatto danni. Consegna la missiva a mano, in un momento in cui non può creare imbarazzo, oppure nascondila in un posto dove solo lui la potrà trovare e leggere in tutta tranquillità. Quando si tratta d’amore vero, gli uomini sono molto riservati.
  • Gioca – Scrivere lettere d’amore può essere un bel gioco a due: sono nati così i più grandi romanzi epistolari. Forse il tuo amato si sente in grado di ricambiare, tuttavia una lettera d’amore si può chiedere e non pretendere. Quello che, invece, non potrai mai domandargli è: “Ti è piaciuta, caro

    Leave a Reply